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Contributo di 10mila euro per aprire negozi in franchising

contributi per il franchising

Ultima tappa del progetto innovativo per coinvolgere oltre 100 imprese del franchising che porterà all’erogazione di un fondo per chi desidera aprire un’attività.

contributi per il franchising

Mauro Parolini, assessore regionale allo Sviluppo economico, ha annunciato la pubblicazione del bando ‘Fare impresa in franchising in Lombardia”.Si tratta di un progetto pilota di Regione Lombardia, realizzato con il supporto tecnico del Salone Italiano del Franchising di Milano, in collaborazione con Unioncamere e le realta’ maggiormente rappresentative del franchising e del commercio(Assofranchising, Federfranchising, Confimprese, Confcommercio e Confesercenti), per sostenere l’occupazione e la rigenerazione dell’offerta commerciale nei centri urbani attraverso lo sviluppo di attivita’ di franchising.

Sara’ possibile sommare al contributo regionale le agevolazioni rese disponibili dai Comuni, dalle associazioni coinvolte e dai franchisor. In questo modo è possibile sostenere lo sviluppo dell’occupazione e del lavoro autonomo, dall’altra quella di mettere in campo forme di contrasto alla desertificazione commerciale che subiscono molti centri urbani.Questo progetto permette di valorizzare l’imprenditoria locale, limitando i rischi di start-up. Il franchising e’ inoltre una forma di attivita’ economica che si presta alla eventuale riconversione di negozi al dettaglio tradizionali e garantisce all’imprenditore una maggiore capacita’ competitiva, oltre a formazione e assistenza Regione Lombardia rende disponibile, attraverso Unioncamere Lombardia, una dotazione finanziaria complessiva di € 452.000.

Possono partecipare al bando aspiranti imprenditori che, nelle location individuate dal progetto, intendono avviare un’attivita’ in franchising o imprese gia’ esistenti che intendono riconvertire o ampliare la propria attivita’ attraverso l’affiliazione ad uno dei franchisor coinvolti nella misura. L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto di importo fisso pari a 10.000 euro, finalizzato alla copertura di un investimento non inferiore a 20.000 euro. Al contributo si sommano i benefici e le agevolazioni messe a disposizione dal Comune, dai proprietari immobiliari e dal Franchisor.

 Le opere inerenti per poter accedere al fondo sono:  struttura del punto vendita (opere strutturali e murarie, opere impiantistiche, riqualificazione del punto vendita); opere inerenti l’allestimento del punto vendita e le attrezzature; acquisto di software e hardware e altri beni strumentali necessari per il punto vendita.

Le candidature dovranno essere presentate dalle ore 12 del 10 febbraio 2016 alle ore 16 del 14 aprile 2016. Per approfondire i contenuti del bando e le procedure di partecipazione e’ possibile consultare il Sistema Informativo www.bandimpreselombarde.it e il sito istituzionale di Regione Lombardia www.sviluppoeconomico.regione.lombardia.it

Fonte: valtellinanews.it

di Redazione valtellinanews.it

29 gennaio 2016

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McDonald’s viola regole Ue franchising

McDonald’s: denuncia consumatori, viola regole Ue franchising

ansaContratti capestro, anche per affitto, e prezzi panini più alti

BRUXELLES – Contratti di franchising capestro, con affitti salatissimi, che violano le norme Ue della concorrenza e hanno un effetto negativo sui consumatori, facendo aumentare i prezzi degli hamburger. E’ la denuncia contro Mc Donald’s presentata alla Commissione Ue da tre associazioni di consumatori, Codacons, Movimento Difesa del Cittadino e Cittadinanzattiva, con il sostegno del sindacato americano Seiu e di quelli europei dell’Effat.

L’accusa è che il gigante della ristorazione mondiale abusi della sua posizione dominante e che stringa intese anticoncorrenziali, di fatto limitando la scelta dei consumatori e la qualità dei servizi. Secondo le associazioni, gli accordi di franchising imposti dalla multinazionale, già nel mirino di Bruxelles sul fronte dell’evasione fiscale per i ‘tax ruling’ in Lussemburgo, impongono a chi intende aprire un Mc Donald’s in franchising canoni d’affitto sino a dieci volte più alti dei prezzi di mercato, più l’obbligo di termini contrattuali penalizzanti. Tra questi, una durata contrattuale molto lunga, royalties elevate, clausole di cessazione del contratto e patti di concorrenza sbilanciati. Con un corollario non da poco: il 66% degli introiti di Mc Donald’s in Europa da franchising, secondo quanto accusa la coalizione di associazioni di consumatori, deriverebbero proprio dagli affitti spropositati.

A pagarne le conseguenze, sostengono sempre le associazioni, sono i consumatori: in base a una ricerca è emerso che la maggior parte dei prodotti nei locali in franchising è più cara rispetto a quelli dei ristoranti gestiti direttamente dalla multinazionale. A Bologna, per esempio, il 97% dei prodotti dei locali in franchising ha un prezzo più alto rispetto a quelli dei ristoranti gestiti da McDonald’s. A Roma il 68%, a Marsiglia il 79%.

“Chiediamo urgentemente alla Commissione Ue di esaminare il sistema di franchising di McDonald’s”, sottolineano le tre associazioni, “e di prendere tutte le misure necessarie per porre fine alle regole imposte ai franchisee che generano un danno ai consumatori”.

Fonte: ANSA

di Redazione ANSA

12 gennaio 2016