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Franchising – I ristoratori italiani non comprendono le opportunità

spot-anti-pizza-McDonaldLA SITUAZIONE IN ITALIA NEL FRANCHISING ALIMENTARE
Il franchising nel settore alimentare in Italia vive una situazione anomala. Da una parte, infatti, il nostro paese è diventato una sorta di ‘terra di conquista’ da parte di tutti quegli operatori in franchising stranieri che sanno davvero bene cosa voglia dire impiantare una rete commerciale in franchising. Dall’altra, gli imprenditori del settore alimentare italiano sembrano non aver neanche intuito le potenzialità del sistema di affiliazione in franchising, e anche quando accennano a volerlo utilizzare dimostrano, però, di non essere in grado di gestire il processo sotto ogni punto di vista, lasciando così il campo libero a quei brand stranieri che, al contrario, sanno utilizzare ogni strumento a disposizione per far prosperare la rete di franchising.

LE PECCHE DEI RISTORATORI ITALIANI
E’ desolante dover constatare, quindi, che i ristoratori italiani sono molto indietro in questo ambito in quanto forse non hanno colto appieno le potenzialità che un sistema in franchising in questo settore può riservare.

La carenza grave, comunque, non è solo rappresentata dal mancato utilizzo del sistema di affiliazione ma anche e soprattutto dal fatto che, quando invece viene scelto come sistema preferenziale, non è utilizzato nel modo più corretto inficiandone, così, gravemente i risultati finali.

Ciò che è davvero carente, poi, è la promozione. I franchising italiani, infatti, non sanno sfruttare al massimo le potenziali della rete web. Recenti ricerche di settore hanno sottolineato come i sistemi di affiliazione commerciale di brand italiani siano assolutamente all’oscuro dell’utilizzo di tecniche di web marketing, uno strumento ormai divenuto indispensabile per una corretta gestione, non solo della rete di affiliazione ma della visibilità del brand stesso. Altro punto estremamente carente – e comunque legato a quello del web marketing – è quello della comunicazione che i franchising italiani sembrano ignorare del tutto o comunque non saper applicare. In particolare, la comunicazione 2.0 – che prevede lo sviluppo non solo di un sito usabile, responsive ed efficace, ma anche e soprattutto il potenziamento dei social network come mezzo di comunicazione e diffusione della brand identity – viene sottovalutata e ritenuta poco utile ai fine dell’espansione commerciale, dimostrando in questo modo una notevole miopia strategica. Viene ignorato totalmente il sistema della lead generation, particolarmente adatto per lo sviluppo e il successo del franchising, soprattutto per quelle start up, che non disponendo di grandi budget, hanno l’esigenza di aprire punti vendita in breve tempo, a costi contenuti e controllabili.

LE OPPORTUNITA’ PER IL FRANCHISING ALIMENTARE IN ITALIA
Eppure l’Italia potrebbe davvero avere molto successo in questo campo in quanto è una nazione ad altissima vocazione alimentare: il nostro paese, infatti, è conosciuto in tutto il mondo per l’alta qualità delle materie prime e uno stile di cucina che si basa sulla famosa dieta mediterranea, ed è non solo la gioia del palato ma anche sana e genuina.

Viste queste potenzialità e soprattutto l’amore che all’estero dimostrano da sempre per la nostra cucina, con una corretta strategia i franchisor italiani potrebbero davvero raggiungere un notevole successo, non solo nel nostro paese ma anche e soprattutto in nazioni quali la Germania, gli Stati Uniti, etc, che tra l’altro prediligono questa tipologia di formula commerciale.

Va detto, però, che un progetto del genere va realizzato con cura e pazienza, e soprattutto è necessario affidarsi ai professionisti giusti che siano in grado di dare un reale supporto, soprattutto per quanto riguarda le attività di marketing, comunicazione, social e media strategy che abbiamo visto essere così importanti per la buona riuscita di un franchising, in particolar modo per quanto riguarda il settore alimentare. Diviene quindi fondamentale la scelta del partner giusto in tal senso, che non deve basarsi solo sulla notorietà dell’agenzia o del professionista specializzato in comunicazione web, ma deve soprattutto basarsi sui reali risultati che si otterranno con un determinato budget – oggi questo è possibile, si raggiungono gli obiettivi di crescita ottimizzando i costi.

Giovanni Zappalà  – LifeIsWeb Limited per RistorazioneInFranchising.it

Venerdì 10 aprile 2015

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