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Franchising internazionali food & beverage

Hamburgers, french fries, pizza e coca-cola, ma anche couscous o kebab: le peculiarità legate al cibo tipiche dei diversi paesi travalicano sempre più di giorno in giorno i confini nazionali per raggiungere anche gli angoli più sperduti del pianeta, in un mondo sempre più uniforme e globalizzato.

Tutto ciò a causa della capillare diffusione delle grandi catene internazionali del settore, le quali operano per la quasi totalità nel fast food, un’abitudine alimentare nata negli Stati Uniti e da qui diffusasi, a partire dagli anni ’50, grazie ai franchising internazionali come Pizza Hut, Burger King, KFC, Starbucks ma sopratutto Mc Donald’s, presente in 120 paesi con più di 28.000 affiliati, e che propone menù dove il sandwich, nelle sue varie versioni, la fa da padrone. La celebre insegna domina oggi il mercato unitamente alla catena Burger King, presente con 11.500 ristoranti in 72 paesi, e alle più specializzate nel settore food KFC e Pizza Hut, che offrono rispettivamente ai loro clienti di tutto il mondo il tipico pollo fritto aromatizzato alle erbe o l’italianissima pizza in circa 13000 punti vendita a testa mentre la catena di caffetterie Starbucks distribuisce la sua scura bevanda unitamente a dessert e altri prodotti di pasticceria in quasi 20.000 esercizi sparsi sul pianeta.

La consistenza attribuibile a siffatti dati numerici non può non testimoniare la grande popolarità dei franchising internazionali food & beverage, cresciuta in maniera esponenziale anche nei paesi meno sviluppati, dovuta al moderno stile di vita il quale, con i suoi ritmi frenetici e cadenzati che interessano sopratutto l’attività lavorativa e non permettono di dedicare abbastanza tempo ai pasti, ne esige il consumo anche lontano dalla propria abitazione e in diversi momenti della giornata.
Inoltre la sempre maggiore propensione allo spostamento per ragioni tipicamente individuali o per turismo ha creato le condizioni per il crescente sviluppo e successo dei franchising del settore, che spesso con i loro menù internazionali permettono a chi non è troppo disposto a sperimentare nuovi sapori di ritrovare anche all’estero i gusti di casa.
E, per ultimo, non è assolutamente da tralasciare il fattore economico, ossia i prezzi accessibili praticati sui prodotti offerti, e che consentono con un modico importo di gustare un pasto pressochè completo.

Giovanni Zappalà  –  CRM Service

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