Rassegna stampa food and beverage

La spesa cala del 9,6% ma gli italiani non rinunciano al ristorante

ilsole24oreFonte: www.ilsole24ore.com

di www.ilsole24ore.com

19/05/2013

 

Dalla Caporetto dei consumi, si salvano soltanto i ristoranti. Negli ultimi cinque anni, dal 2007 al 2012, la crisi ha svuotato sempre più il carrello della spesa del 9,6%, per un valore di 12,4 mld di euro. Si salvano però i consumi fuori casa, con un +0,6%, nel nome di quella convivialità che è un tratto distintivo del Bel paese. È quanto rileva Fipe-Confcommercio in un’indagine presentata a Tuttofood.

In cinque anni – dice la ricerca – nessuna categoria merceologica, dal pane alla frutta, carne e latte si è salvata. Soprattutto importanti i tagli registrati da latte, formaggi e uova (-10,3%), pesce (-10,4%) e carne (-8,4%). La crisi – sottolinea Fipe – ha ridisegnato la composizione del paniere familiare, con l’aumento del peso di pane e cereali,
prodotti dolciari e bevande. Anche nel 2013 – stima Fipe – la spesa alimentare continuerà il trend in discesa con la previsione di un calo dell’1,6%.

Se l’Italia segna uno dei cali maggiori nei consumi domestici tra i principali Paesi europei, è però l’unico, assieme alla Germania (+3,2%) che nell’arco 2007-2011 mantiene il trend positivo nel mangiare fuori casa, nel nome di quella convivialità – sottolinea Fipe – tipica del nostro costume. Con la tendenza però per chi lavora di puntare sempre più a mangiare qualcosa portato da casa. Dal 2007 al 2012 è salita
infatti del 16,3% la percentuale di chi mangia sul posto di lavoro la sua “colazione al sacco”.

Share Button