News Ristorazioneinfranchising.it

L’eccellenza food made in Italy nel mondo

Che la cucina italiana e i prodotti alimentari di casa nostra siano considerati tra i migliori al mondo non è una novità.

Ristoranti e negozi di cibi italiani sono frequentatissimi in ogni parte del globo, ma mentre McDonald ha creato una catena di punti vendita sparsi praticamente ovunque, la nostra ristorazione è molto frammentata e non si può certo parlare di grandi franchising.

Certo i punti vendita non mancano, ma spesso nascono dallo spirito di imprenditorialità di piccoli operatori che aprono pochi negozi o ristoranti in un’area ben precisa.

Piccolo Cafe, 238 Madison Avenue, New York,  New York, 10016. Photo by Stephen Yang.

Piccolo Cafe, 238 Madison Avenue, New York, New York, 10016. Photo by Stephen Yang.

Si può ad esempio citare il caso di Piccolo Café, una caffetteria che ha aperto a Firenze con la principale caratteristica di offrire pochi piatti veloci come pasta e panini e in un paio di anni ha inaugurato ben 4 locali a New York. Si tratta di punti di ristoro di dimensioni molto esigue che riscuotono un enorme successo per i prezzi molto contenuti, per la genuinità dei cibi e per un contesto molto rustico, ma decisamente affascinante.

Ci troviamo dunque di fronte a catene di modestissime dimensioni, unica eccezione pare essere (se mantiene le promesse) Eatitaly, una realtà nata da pochi anni, ideata da Oscar Farinetti (creatore di Unieuro), ma che si sta diffondendo rapidamente sia in Italia che nel resto del mondo. EatitalyQuesta catena, che ha come scopo la riscoperta delle tradizioni italiane, si propone sia come punto vendita di prodotti tipici della nostra gastronomia, sia come somministratore di cibi. Agisce su grandi spazi dove è possibile trovare angoli dedicati alla vendita di vini, carni e salumi, formaggi e tutte le nostre eccellenze e punti ristorante e pizzeria. Si sta diffondendo sul territorio italiano con la presenza in numerosi capoluoghi di regione, è presente in Giappone con nove filiali, negli Stati Uniti (Chicago, New York e Los Angeles), ma anche a Londra, Istanbul, Toronto e trattative sono in corso con altre città straniere.

Vi è poi un’altra catena italiana molto diffusa soprattutto negli States, si tratta di Autogrill, ma ha rinunciato a servire i cibi della nostra cucina per passare a menù molto American.

espressamenteDiverso è il caso delle caffetterie. Il caffè italiano, si sa che è il migliore del mondo e i nostri maggiori produttori ormai da anni hanno aperto punti di somministrazione praticamente ovunque. Sono bar all’italiana che Illy, Segafredo, Lavazza, Vergnano stanno diffondendo nel mondo a un ritmo quasi vertiginoso. Oltre alle classiche bevande si possono trovare anche prodotti di ristorazione tipici del Bel Paese e Eespressamente Illy conta oltre duecento punti sparsi in più di trenta paesi.

Lavazza-EspressionLavazza invece si è fatta in tre con l’apertura di caffetterie che portano tre nomi diversi: Lavazza Espression con una quarantina di caffetterie tra Europa, USA e Cina, Il Caffè Di Roma con molti punti in Spagna e Portogallo, ma anche negli Emirati Arabi Uniti e in India ha rilevato la catena Barista. Ma i progetti di Lavazza per i prossimi dieci anni sono grandiosi: sono in programma 400 nuovi punti vendita e somministrazione.

Puccinos

Segafredo non è da meno con una vastissima rete di caffetterie in franchising che nel Regno Unito portano il nome Puccino’s e nel resto del mondo Segafredo Zanetti Espresso.

Illy, Segafredo, Lavazza e Vergnano, sembrano le uniche aziende italiane ad aver compreso le opportunità di espansione di un sistema in franchising, ma nel nostro paese non esiste solo il caffè come eccellenza del settore, una vasta scelta di prodotti e ricette caratterizzano ogni angolo d’Italia e sarebbero certamente apprezzate in tutto il mondo.

Giovanni Zappalà  – LifeIsWeb Limited per RistorazioneInFranchising.it

Venerdì 29 aprile 2015

© Riproduzione vietata

Share Button