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Perchè il successo dei franchising Take Away

Ghiottokebab, Yo-Yogurt, Yo-Cafè, I Lovegetarian le eccellenze Italiane

Oggi il franchising è diventato una realtà lavorativa sempre più apprezzata da tanti italiani.
Scegliere d’aprire un Kebab rappresenta un’importante innovazione culinaria, culturale e un mezzo di scambio sociale. La loro diffusione è tale che si sono presi la rivincita sul mondo occidentale predominato dal Take Away americano, in quanto l’ambiente più raccolto si presta meglio a stabilire un dialogo con il cliente, un lato importantissimo per gestire un locale di successo.

I locali che possono essere di pochi metri quadri accolgono quasi sempre in piedi il cliente che aspetta davanti ad un bancone il suo panino arabo riempito di carne tritata di manzo, agnello, pollo o montone essendo proibito il suino per ragioni religiose. La carne è insaporita da salse come la maionese, ketchup, tzazliki e harissa con aggiunte di vegetali quali cetrioli, pomodori, peperoni, cipolle, melanzane… Il prezzo economico, non supera i 5 Euro e la quantità ne fanno un pasto completo di circa 1000 kcal scelto da tanti giovani.

L’avvio è semplice, dal punto di vista amministrativo infatti occorre una delibera della regione o comune d’appartenenza. Un esempio è il “Ghiottokebab” nato ad Alba nel 2008, che assiste i contraenti con professionalità e concreti guadagni.

Un altro franchising molto attuale è l’apertura di Yogurterie, come “Yo-Yogurt”, esercizi sempre più apprezzati dalla maggior parte della popolazione perché è un alimento con pochi grassi e tanti principi nutritivi. I clienti sembrano amarlo per la leggerezza e la varietà golosa ma più salutare di un cono alla crema e cioccolato. Il latte fermentato lo rende molto versatile nella realizzazione di torte e pasticcerie d’alta qualità. L’apertura in franchising è stata ideata da due imprenditori nel lontano 2000 a Rivoli in provincia di Torino. Il successo non è tardato ad arrivare ed ora si è sviluppato in gran parte del mondo.
La yogurteria a secondo della stagione può subire qualche calo nelle vendite e per aggirare questo problema viene suggerita l’apertura dello “Yo-Cafè” dove oltre lo yogurt vengono serviti una grande varietà di caffè appena torrefatti. Anche se questa ultima ristorazione implica maggiori costi ed iter burocratici.

Per l’avvio di un laboratorio artigianale di yogurt occorrono circa 15 mila Euro di capitale personale, un area di circa 40 mq, posta in una zona di successo molto trafficata come centri storici e commerciali. L’acquirente viene seguito prima e dopo l’apertura del negozio con corsi, assistenza telefonica, visite… comunque non ci vogliono particolari requisiti ma solo gentilezza ed igiene.

Infine una catena che rappresenta una novità, è l’apertura in franchising di un Take Way esclusivamente vegetariano come “I Lovegetarian” in cui vengono serviti piatti prelibati e freschissimi, contenenti solo vegetali e cereali di coltivazione biologica. I menù offerti non incontrano soltanto il gusto dei vegani, vegetariani ma anche di quelle persone che amano il loro corpo. Inoltre possiedono un servizio di recapito a domicilio e sul posto di lavoro come a Roma. Scegliere questo tipo di gestione rappresenta uno sbocco sicuro per la crescente attenzione al green ed alla possibilità d’acquistare le materie prime direttamente dal produttore.

Giovanni Zappalà  –  CRM Service

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